Giusy Meloni e il no che non ti aspetti: snobbata dal campione

Giusy Meloni, la verità oltre il fascino: “Vi racconto quando i giocatori scappano da me”. Il caso Anguissa e il segreto dei portieri.

Migliaia di follower sarebbero disposti a fare follie anche solo per incrociare il suo sguardo. E ci sta, bella e affascinante com’è. Peccato però che la quotidianità di Giusy Meloni a bordo campo sia spesso scandita dall’umore dei campioni, oltre che dalle tempistiche.

Meloni
Giusy Meloni e il no che non ti aspetti: snobbata dal campione (Instagram) – Bettingnews.it

Ospite di Luca Toni nel format “Alziamo i toni”, la splendida e amatissima giornalista sportiva italiana ha svelato un retroscena che ha lasciato molti di sasso: non sempre i giocatori hanno voglia di fermarsi a parlare con lei. Anzi, a volte la snobbano senza troppi complimenti, per quanto la cosa possa sorprendere quanti, come dicevamo pocanzi, sarebbero ben lieti di trascorrere una manciata di minuti in sua compagnia.

Il racconto si è fatto particolarmente interessante quando Giusy ha rievocato un episodio specifico con Zambo Anguissa. Il centrocampista del Napoli, evidentemente non in vena di chiacchiere dopo la fatica del match, aveva opposto un rifiuto netto, ma davanti al dovere contrattuale e alla determinazione della Meloni, il giocatore si è dovuto arrendere.

Giusy Meloni, snobbata dai big ma amata dai fan

“Doveva per forza”, ha raccontato Giusy con un sorriso, aggiungendo di aver gestito la situazione con un tempismo perfetto, chiudendo l’intervista in tempi record per liberare il calciatore “ribelle”.

 

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Un mix di professionalità e polso fermo che dimostra come dietro quel viso angelico ci sia una professionista che non si lascia intimidire da nessuno e che sa bene come ottenere ciò che “vuole” o che, comunque, come in questo caso, le spetta di diritto.

Ma c’è di più. Giusy ha anche tracciato una divertente “geografia psicologica” degli spogliatoi. Se molti giocatori di movimento sono maestri di diplomazia e risposte standard, i suoi preferiti restano i portieri. Il motivo? “Dicono quello che pensano veramente”, ha spiegato. Forse perché abituati a vedere tutto il campo da soli, i numeri uno sembrano avere una sincerità che manca ad altri ruoli, più inclini a “sostenersi” e a non sbilanciarsi mai. Tra rifiuti eccellenti e verità rubate tra i pali, Giusy Meloni si conferma non solo un’icona di bellezza, dunque, ma una “guerriera” del microfono capace di domare anche i caratteri più difficili della Serie A.