Dramma Berrettini, il futuro è un’incognita: “La crisi è evidente”. Il verdetto sul tennista romano che ha fatto tremare i tennissofili azzurri.
La sensazione, agli occhi di molti tifosi, è che il sipario possa presto calare definitivamente sulla carriera di Matteo Berrettini. Il tennista romano non ha mai parlato di ritiro, ma solo di cambio di prospettiva, eppure è del tutto normale che l’eco del tonfo di un campione si stia sentendo in tutto il circuito internazionale.

Quello che fino a pochi mesi fa sembrava un periodo di appannamento si è trasformato in una crisi sistemica, una spirale negativa che sta risucchiando l’ex finalista di Wimbledon in un baratro da cui sembra impossibile riemergere. Un’eclissi totale che mette in discussione la permanenza stessa del romano nel tennis che conta.
Il verdetto, durissimo, è arrivato durante l’ultima puntata della Nuova Ds su Rai 2. A parlare è stato Adriano Panatta, che la storia di questo sport l’ha scritta e che, forte della sua esperienza, ha dipinto a tal proposito un quadro apocalittico.
Incubo Matteo, l’ora più buia: il verdetto che spaventa
“A me dispiace tanto per Matteo perché l’’ho visto crescere quando era ancora juniores – ha detto, intervenendo a Rai 2 – Ma la crisi c’è ed è evidente perché ormai non riesce più a fare nemmeno il minimo sindacale“.

Secondo la leggenda azzurra, a Berrettini mancherebbe ormai completamente la continuità; tolto il clamoroso 6-0 6-0 rifilato a Medvedev – che Panatta definisce un’eccezione isolata – non ci sono segnali di ripresa che lascino sperare in un miracolo.
Il caso di Berrettini appare isolato nella sua drammaticità: un logoramento che sembra aver tolto al campione romano la capacità di lottare ad alti livelli. Mentre i colleghi più giovani come Jannik Sinner e Lorenzo Musetti corrono verso nuovi traguardi, Matteo appare bloccato in un limbo agonistico. Il timore che circola tra gli addetti ai lavori, perciò, è che possa essere vicina la fine di un’era. Resta da capire se Berrettini avrà la forza di smentire questa profezia di sventura e di risalire la china – e il ranking – come tante volte ha già fatto in passato.



