Jannik Sinner, allarme prima della finale di Madrid: le dichiarazioni dell’azzurro in conferenza stampa agitano e preoccupano i tifosi.
Jannik Sinner, ormai lo sanno perfino i muri, sta riscrivendo la storia del tennis, collezionando record e traguardi come se non ci fosse un domani. Il prezzo da pagare per la gloria, tuttavia, alle volte sembra farsi sentire proprio sul più bello.

Dopo aver liquidato Arthur Fils con la sua consueta solidità, conquistando la sua prima finale assoluta al Mutua Madrid Open, l’azzurro ha lanciato un messaggio che ha fatto sobbalzare i tifosi. Il tema della tenuta fisica è diventato centrale nelle ore che precedono la sfida decisiva contro Alexander Zverev e che deciderà chi, tra i due, sarà il nuovo re del Manolo Santana.
In conferenza stampa, al termine della semifinale, Jannik è stato onesto come sempre, non nascondendo la stanchezza accumulata in questo periodo, vissuto costantemente sotto pressione. “Ho giocato molto nell’ultimo mese e mezzo, arrivando molto avanti in tutti i tornei. È chiaro che è un grande segnale, ma allo stesso tempo tendi a stancarti un po’ di più“, ha ammesso il numero 1 del mondo.
Sinner, è una corsa contro il tempo
Se il titolo a Madrid è ormai a portata di mano, l’ombra del dubbio si allunga soprattutto sui prossimi impegni, con gli Internazionali d’Italia alle porte. Sinner ha infatti usato parole molto prudenti parlando del torneo di casa: “Roma sarà una storia diversa. Tra questo torneo e Roma proverò a recuperare di nuovo, e vedremo“.

Una frase che suona quasi come un avvertimento: la presenza al Foro Italico non è affatto scontata e dipenderà interamente da come il suo corpo reagirà alle fatiche della finale spagnola.
Sinner è diventato il più giovane di sempre a raggiungere le finali in tutti i nove Masters 1000, ma è evidente che ora come ora il suo avversario più temibile sia la gestione delle energie. I tifosi, dunque, restano col fiato sospeso: Jannik vuole prendersi Madrid, ma il timore che il serbatoio sia in riserva prima di Roma non può che far paura.



