Sinner, due pesi e due misure: bomba sganciata in diretta

Jannik Sinner e il doping, ancora se ne parla: ecco chi ha ripreso l’argomento e in che termini ne ha parlato durante l’ultima puntata di Belve.

Nel salotto di Belve se ne vedono – e se ne sentono – di tutti i colori. Ogni volta che Francesca Fagnani accoglie in studio i suoi ospiti, non sai mai cosa aspettarti. Non lo sapevamo neanche qualche giorno fa, quando a calcare il palcoscenico dell’amatissima trasmissione è stato l’ex nuotare Filippo Magnini, oggi tra i principali protagonisti di Ballando con le stelle.

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Sinner, due pesi e due misure: bomba sganciata in diretta (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Ci è andato giù pesante, il campione e marito di Giorgia Palmas, quando il discorso, ad un certo punto, si è allargato fino a toccare il caso Clostebol, che ha coinvolto come noto il tennista Jannik Sinner. “Ha ricevuto un trattamento di favore, io invece sono stato massacrato“, ha detto Magnini in riferimento al numero 2 del tennis mondiale, alludendo così, neanche troppo velatamente, all’uso indiscriminato di due pesi e due misure nello sport italiano.

Se a Sinner è andata bene, per lui non fu così: si beccò una squalifica pesante e dovette affrontare anni di processi, accuse, indelebili sospetti. Alla fine arrivò l’assoluzione dal Tas, ma ce ne volle per uscire dalla rete del doping. Si badi bene, però: quella di Magnini non è “invidia”. O meglio, lo è in senso buono, nella misura in cui, a suo avviso, il modo in cui è stato trattato Jannik dovrebbe fungere da esempio.

Sinner, Magnini non ci sta: “Due trattamenti diversi”

“Penso che lui sia stato trattato così perché era un’atleta in attività, io invece sono stato trattato come una persona normale accusata di doping – ha detto –Tutti gli atleti dovrebbero essere trattati nello stesso modo. Se la sentenza di Sinner fosse arrivata dopo 2 anni, lui avrebbe perso 2 anni di tornei e non sarebbe stato giusto”.

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Sinner, Magnini non ci sta: “Due trattamenti diversi” (AnsaFoto) – Bettingnews.it

L’ex atleta ha manifestato il suo disappunto, poi, anche nei confronti del trattamento che gli è stato riservato, ai tempi del caso doping, dai media. “La stampa è stata corretta nei confronti di Sinner – ha osservato – Sono finito su tutti i giornali e mi hanno accusato di doping, senza accertarsi che fosse vero“.

“Dopo 20 anni di carriera mi aspettavo più rispetto, sono stato massacrato”, ha confessato non senza una punta di amarezza. Ma chissà che ora che Sinner ha spianato la strada, la giustizia non possa essere più rapida e spedita in casi del genere.

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