Alcaraz e Sinner, non c’è intesa: la scelta divide i due campioni

Esplode il padel-gate a Miami: Carlos Alcaraz invoca il dream team, ma Jannik Sinner lo “scarica” pubblicamente. Ecco cosa è accaduto.

C’è chi sogna in grande e chi, invece, preferisce restare con i piedi ben piantati per terra. O sul cemento, come in questo caso. Mentre il tabellone di Miami continua a regalare sorprese – la prima quando Carlos Alcaraz è ufficialmente uscito dai giochi dopo il ko contro Sebastian Korda – a infiammare il web è stato un curioso botta e risposta tra i due dominatori del circuito.

Sinner
Alcaraz e Sinner, non c’è intesa: la scelta divide i due campioni (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Il tema del contendere? Una possibile coppia da sogno sul campo da padel che a quanto pare, però, non s’ha da fare. Tutto è nato da una frase di Alcaraz che, smaltita la delusione per l’eliminazione, è rimasto in Florida per godersi lo spettacolo del Premier Padel Miami P1. Accolto dalle leggende della disciplina come Fernando Belasteguin, lo spagnolo si è lasciato andare a una di quelle dichiarazioni che fanno il giro del mondo in pochi secondi: “Io e Sinner contro i numeri uno Tapia e Coello? Vinceremmo noi, senza dubbio”.

Una sparata in pieno stile Alcaraz: entusiasta, sfrontata e terribilmente sicura di sé. Ma se Carlos si immagina già alzare il trofeo, Sinner ha deciso di spegnere subito il suo entusiasmo.

Doccia fredda per Alcaraz: niente da fare

Intervistato da Tennis Channel, l’azzurro ha risposto con la sua solita, tagliente sincerità: “Se lo ha detto, dovrà correre e giocare per due, perché io a padel non sono un granché”. Una presa di distanza netta che ha fatto sorridere tutti, tranne forse chi sperava in questa collaborazione epica.

Alcaraz
Doccia fredda per Alcaraz: niente da fare (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Jannik non ha usato giri di parole per “scaricare” l’amico-rivale, ribadendo che ognuno ha i suoi talenti: “Carlos è fantastico in ogni sport, gioca pure bene a golf. Io però posso batterlo solo sugli sci“.

Per ora, dunque, il dream team del padel resta un’illusione dello spagnolo: Sinner ha troppa fretta di vincere sul cemento, del resto, per mettersi a rincorrere palline dentro una gabbia di vetro.