Alta moda, décolleté in primo piano e riflettori accesi: Eiza Gonzalez entra nel mondo degli Australian Open al fianco di Grigor Dimitrov.
Eiza Gonzalez, si badi bene, non è solo la compagna del tennista Grigor Dimitrov. Attrice e cantante messicana, classe 1990, ha costruito una carriera solida tra Hollywood e produzioni internazionali, passando da Baby Driver a Godzilla vs. Kong, fino a calcare alcuni dei red carpet più prestigiosi in assoluto. E adesso, con l’Australian Open ormai alle porte, il suo profilo entra ufficialmente anche nel radar del tennis gossip.

Ha già accompagnato il campione bulgaro in diversi tornei, ma non a Melbourne, essendo la loro storia recente. Sarà quindi un debutto da wag, per lei, nella terra dei canguri. Negli ultimi giorni, Eiza ha comunque fatto parlare di sé partecipando a un evento speciale, dove ha sfoggiato un abito di haute couture di quelli che difficilmente passano inosservati.
Un vestito nero, strutturato come un corsetto, con bustier rigido, trasparenze studiate e spalline sottili che incorniciano e concentrano lo sguardo sul décolleté. Il gioco di tulle e applicazioni crea un effetto preciso: il busto è il centro visivo e il resto è “solo” ornamentale.
Eiza Gonzalez e Grigor Dimitrov pronti per Melbourne
La parte inferiore dell’abito si apre in una gonna ampia e morbida, che bilancia la rigida costruzione superiore e rende il look elegante e sofisticato. Capelli tirati all’indietro, make-up che c’è ma non c’è, postura controllata: tutto contribuisce a un’immagine raffinata e potentissima.

Il collegamento con Dimitrov aggiunge inevitabilmente interesse nei confronti della sua figura. Il bulgaro, abituato da anni a muoversi sotto i riflettori, arriva agli Australian Open con una compagna che non ha alcun problema a reggere la pressione mediatica. Anzi, la conosce bene.
E si prevede, in funzione di ciò, che Eiza possa diventare a Melbourne uno dei personaggi più fotografati, non fosse altro per il sorriso magnetico che si ritrova e al quale neppure Dimitrov è stato immune. Non sarà una comparsa, dunque, niente affatto. Guai anche solo a pensarlo.



