Una musa nel quadrilatero: Laila Hasanovic regina solitaria (ma bellissima)

Professionalità e fascino: Laila Hasanovic splende a Milano tra le sfilate. Ecco perché la modella è rimasta sola agli eventi Gucci nonostante le attese.

Nel cuore pulsante della Milano Fashion Week, c’è un volto che più di altri sta catturando l’attenzione dei fotografi e degli addetti ai lavori: quello di Laila Hasanovic.

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Una musa nel quadrilatero: Laila Hasanovic regina solitaria (ma bellissima) (Instagram) – Bettingnews.it

La modella danese, balzata agli onori della cronaca nostrana da quando ha intrapreso una relazione sentimentale con un “certo” tennista di nome Jannik Sinner, ha pubblicato uno scatto che la ritrae perfettamente integrata nell’atmosfera elettrica del capoluogo lombardo. Confermando non solo di essere bellissima, ma anche come il suo legame con l’Italia sia ormai solido e profondo, ben oltre la cronaca rosa.

Vederla sfilare e presenziare agli eventi milanesi mentre il suo compagno è già nel deserto californiano per preparare Indian Wells non è un segno di distanza, ma di estrema sintonia anche dal punto di vista professionale. Laila, infatti, incarna perfettamente la filosofia del team Sinner: il lavoro viene prima di tutto.

La modella danese brilla a Milano senza il suo campione

La rinuncia di Jannik agli impegni mondani, nonostante le pressioni degli sponsor e le solite voci – seppur infondate, a quanto pare – di un invito di Carlo Conti al Festival, dimostra che le sue scelte sono dettate esclusivamente dai ritmi del tennis. E Laila è la prima a sostenere questa visione.

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La modella danese brilla a Milano senza il suo campione (Instagram) – Bettingnews.it

In questo scatto milanese, la Hasanovic appare radiosa e consapevole: la sua presenza non sarebbe potuta passare inosservata, pur volendo, con un tale look da urlo indosso.

E così, mentre lei incanta Milano, il pensiero vola già al 4 marzo, data d’inizio del primo Masters 1000 americano. Perché per Laila, come per Jannik, il vero stile consiste nel saper scegliere dove è più importante essere, anche quando questo significa trovarsi a migliaia di chilometri di distanza l’uno dall’altra.

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