Sinner, sacrificio estremo: il “no” milionario mette tutti a tacere

Sinner dice no a Gucci: il tennista rinuncia alla sfilata per allenarsi in vista di Indian Wells. Ecco perché il tennis resta la sua unica vera priorità.

C’è un’accusa che da tempo accompagna, come un’ombra fastidiosa, la carriera di Jannik Sinner: quella di essere un freddo calcolatore, sempre pronto a correre dove il gettone è più alto e a snobbare tutto il resto, impegni “azzurri” in primis, tipo Sanremo o l’invito del presidente della Repubblica.

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Sinner, sacrificio estremo: il “no” milionario mette tutti a tacere (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Eppure, i fatti dell’ultima settimana raccontano una storia decisamente diversa, fatta di rinunce pesanti e di una dedizione allo sport che non ha eguali. Mentre a Milano lo aspettavano tutti, non solo perché la sua fidanzata Laila Hasanovic era già in città per le sfilate, ma soprattutto perché Gucci – suo sponsor storico e tra i più munifici – lo reclamava in prima fila, Jannik ha scelto il silenzio del campo.

Niente riflettori per lui, solo un videomessaggio di scuse, registrato tra un allenamento e l’altro, per giustificare la decisione di disertare la Fashion Week. Per chi lo accusa di muoversi solo per denaro, questo è un corto circuito logico: Sinner ha detto “no” allo sponsor più prestigioso della sua agenda extra-tennistica. E il motivo, come facilmente intuibile, è da ricercarsi in un 2026 iniziato col freno a mano tirato, insieme alla consapevolezza che mercoledì 4 marzo scatta Indian Wells, il primo Masters 1000 americano dell’anno.

Sinner rinuncia a Gucci… e a Laila

In questo momento, nella testa del campione azzurro non c’è spazio per il glamour, né per le passerelle, né tantomeno per i sogni di gloria televisiva. E neppure per Laila, nel caso qualcuno intendesse insinuare che ha perso perché si è fidanzato.

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Sinner rinuncia a Gucci… e a Laila (AnsaFoto) – Bettingnews.it

In questo momento è il tennis a dettare il ritmo, tutto il resto è rumore di fondo. La verità è più semplice di quanto i detrattori vogliano credere: Sinner non snocciola rifiuti per snobbismo o avidità, ma per un’esigenza quasi fisiologica di allenarsi. Soprattutto adesso.

Dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, il numero 1 d’Italia ha capito che per tornare a ruggire nel deserto californiano serve il lavoro, ragion per cui Gucci può aspettare, il tabellone di Indian Wells no.

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