Pronostico Sinner-Machac: l’analisi dei precedenti ci dà degli indizi preziosi sulla sfida che decreterà chi meriti di accedere ai quarti di Montecarlo.
Jannik Sinner approda agli ottavi di finale del Masters 1000 di Montecarlo, che tante sorprese ci ha già riservato finora, con il vento in poppa. Dopo aver dominato il secondo turno con la sua solita e spietata freddezza, l’azzurro si troverà davanti, adesso, Tomas Machac, un giocatore che sta vivendo la sua miglior stagione in carriera e che ha appena eliminato Francisco Cerundolo con una prestazione di altissimo livello.

Machac e il numero 2 del mondo si sono affrontati 3 volte nel circuito maggiore, e il bilancio sorride nettamente all’azzurro. A Miami, nel 2024, Sinner lo battè in 2 set, disinnescando senza troppi problemi l’iniziale aggressività del ceco. In quello stesso anno si incontrarono nuovamente, ma in semifinale a Shanghai: fu una sfida più combattuta, ragion per cui Jannik, in quell’occasione, dovette fare gli straordinari, per poi vincere, ancora una volta, nel giro di 2 parziali. La sfida più recente risale a qualche mese fa, in quel di Doha: l’ultimo incrocio ha mostrato un Sinner ancora più dominante, capace di togliere il tempo al ceco sin dalle prime battute, perciò ci sono buone ragioni per pensare che riesca a ripetersi senza impedimenti.
Sinner, dati alla mano, non ha mai perso un solo set contro Machac, ma guai a sottovalutare un rivale, indipendentemente da chi esso sia. Soprattutto in questa fase così delicata, nel bel mezzo della transizione dal cemento alla terra rossa, che sappiamo essere un passaggio ostico per molti tennisti, campioni inclusi.
Sinner-Machac: il pronostico

In ottica pronostico, la superiorità tecnica e fisica di Sinner appare difficilmente scalfibile, specialmente in questo momento d’oro, dopo il Sunshine Double. Machac cercherà di variare il più possibile e di indurre in errore l’antagonista di Carlos Alcaraz, ma, in ogni caso, ci aspettiamo da questa sfida una conferma del trend storico: una vittoria in due set per Sinner, magari con un Machac più competitivo nelle prime fasi del match.



