Sinner l’ha fatta grossa: all’improvviso la verità

Quando la rincorsa ai migliori diventa un pericolo: così l’ossessione per Sinner e Alcaraz ha seriamente messo a repentaglio un certo tennista.

Nel gioco del tennis, imporre il proprio ritmo non significa solo vincere le partite, ma spingere gli avversari oltre i propri limiti fisici e mentali. E Jannik Sinner e il suo rivale di sempre, lo spagnolo Carlos Alcaraz, da questo punto di vista, hanno alzato l’asticella a un livello tale da mandare letteralmente fuori giri chiunque provi a tenere il passo.

Sinner
Sinner l’ha fatta grossa: all’improvviso la verità (AnsaFoto) – Bettingnews.it

L’ultima conferma è arrivata da Jack Draper, il talento britannico che ha finalmente rotto il silenzio dopo un calvario lungo sei mesi. Il suo rientro in Coppa Davis, avvenuto nella sfida tra Gran Bretagna e Norvegia, non è stato solo un ritorno all’agonismo dopo il serio infortunio al polso rimediato allo scorso US Open, ma un’occasione per una confessione a cuore aperto.

Il numero 12 del mondo ha ammesso senza giri di parole che il suo corpo ha ceduto proprio sotto il peso dell’ossessione di raggiungere il livello dei due nuovi dominatori del circuito. “Colmare il divario con Alcaraz e Sinner – queste le sue parole – era comunque il mio obiettivo, ed è forse anche per questo che il mio corpo ha ceduto”.

Un infortunio per imparare: la nuova vita di Draper

“Forse cercavo troppo di giocare nel modo giusto (colpire la palla più forte, ottenere punti facili) – ha ammesso ancora con estrema onestà – e questa è diventata una fonte di stress per me“. Il britannico ha vissuto mesi durissimi lontano dal campo, vedendo Sinner e Alcaraz spartirsi i trofei più importanti mentre lui lottava contro il proprio braccio. Un’esperienza che lo ha cambiato profondamente, portandolo a una consapevolezza nuova.

Draper
Un infortunio per imparare: la nuova vita di Draper (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Draper non ha cercato scuse, ma ha descritto il suo infortunio come uno strumento di crescita, un passaggio obbligato per capire che la rincorsa a Jannik richiede non solo forza, ma anche una gestione impeccabile del proprio fisico. “È certo – ha concluso – che questi due giocatori siano attualmente i migliori nel nostro sport, non vedo l’ora di raggiungere il loro livello; quindi, farò tutto il possibile per riuscirci“.

E così, mentre Sinner e Alcaraz continuano a dominare la scena, le parole di Draper risuonano come un avvertimento per tutto il circuito: inseguirli può costare carissimo, ma Jack è pronto a riprovarci. Solo che questa volta, magari, con una nuova strategia.

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