Jannik Sinner si mette a nudo nel vlog su YouTube rivelando un segreto inedito prima del Masters 1000 di Montecarlo. Chi lo avrebbe mai detto?
Tra poco sarà tempo, per Jannik Sinner, di debuttare al Masters 1000 di Montecarlo e di dare ufficialmente il via alla stagione sulla terra rossa. Prima di scendere in campo, però, ha avuto tutto il tempo di mettersi a nudo e di fare una crepa in quel muro di riservatezza che da sempre lo circonda.

In un vlog senza filtri caricato sul suo canale YouTube, l’altoatesino ha gettato la maschera davanti all’uomo che, in combo con Simone Vagnozzi, ha cambiato la sua carriera: il supercoach Darren Cahill. Quello che doveva essere un semplice dietro le quinte si è trasformato in un interrogatorio serrato che ha portato alla luce un capitolo della vita di Jannik finora rimasto sotto chiave.
Il momento della verità è arrivato quando Cahill, con il cinismo e l’ironia tipica degli australiani, ha deciso di affondare il colpo su un terreno extra-tennistico. “Ora devi essere onesto”, ha esordito il coach con un sorriso che anticipava la tempesta. La domanda è di quelle che non lasciano scampo e Jannik, infatti, non ne ha avuto.
Sinner senza filtri: confessione inaspettata
Darren ha chiesto al ragazzo d’oro del tennis mondiale quante volte avesse dovuto ripetere l’esame per la patente della moto. Per un attimo, dunque, il ghiaccio di Sinner si è sciolto, lasciando spazio a un imbarazzo quasi adolescenziale che i tifosi non avevano mai visto prima.

Dopo un iniziale tentativo di depistaggio – “Dipende cosa intendi…”, ha farfugliato Sinner, cercando di guadagnare tempo – l’azzurro capitolato al cospetto della pressione del suo mentore. “Tre volte”, ha ammesso con una risata liberatoria che ha contagiato Cahill e tutto lo staff.
Una rivelazione che pesa, perché è strano assai che il tennista che non trema neppure davanti a Djokovic o Alcaraz abbia trovato il suo tabù tra i birilli della motorizzazione e che la sua battaglia più dura l’abbia disputata non sul cemento, ma in sella a una moto. Un lato inedito, autoironico e profondamente umano che rende Sinner, se possibile, ancora più amato dal suo pubblico.



