Jannik Sinner al volante con Kimi Antonelli? La proposta del pilota Mercedes al campione di tennis ha subito acceso la fantasia dei tifosi.
L’Italia che vince e che domina non ha paura di sognare in grande. E lo sa bene Andrea Kimi Antonelli, il gioiello della Mercedes che ha riportato il tricolore sul gradino più alto del podio in Formula 1, vent’anni dopo l’ultima volta di Fisichella. A lui Jannik Sinner, nei giorni scorsi, non a caso, ha dedicato la vittoria di Indian Wells.

Questi due campioni non potrebbero essere più diversi di così, ma hanno anche tanto in comune. Sono due talenti puri, due amici che, tra un trionfo e l’altro, hanno trovato il tempo per scambiarsi una promessa che sta già facendo sognare i tifosi di entrambi i mondi.
Tutto è nato quasi per gioco, durante un’incursione radiofonica da Fiorello, a “Pennicanza”. Kimi, ancora con l’adrenalina della vittoria in Cina nelle vene, ha raccontato i retroscena del suo successo. Quando, poi, il discorso è caduto su Jannik che le cose si sono fatte interessanti. Antonelli sa che Sinner, oltre a essere un martello con la racchetta, è un grande appassionato di motori e non disdegna qualche sessione sui go-kart per allenare i riflessi. Da qui, l’invito che ha fatto sobbalzare i fan: vederli insieme su una monoposto.
L’invito a Sinner e il sogno della pista
“Vederlo su una F1 vera è difficile, ma in una biposto si potrebbe fare un giro“, ha lanciato Kimi come una sfida a viso aperto. Il legame tra i due campioni è forte, fatto di stima reciproca e di una fame di vittorie che li accomuna. Antonelli ha ammesso con ironia che il suo rovescio è “pessimo”, ma sa che Jannik al volante potrebbe riservare grandi sorprese.

Immaginare il numero uno del tennis mondiale calarsi nell’abitacolo, guidato dai consigli del nuovo fenomeno della Mercedes, è un’immagine che ci piace, ma non è questo il momento di darle concretezza.
Ci consola, però, che il patto tra i due re del nostro sport sia ormai siglato. Resta solo da capire quando Jannik accetterà di salire a bordo per quel “giro” che promette di essere il più veloce della sua vita.



