Sinner, Alcaraz e Kyrgios: triangolo ad alta tensione

Kyrgios, Sinner e Alcaraz: frecciate, social e vecchie polemiche mai sopite riaccendono il dibattito nel tennis mondiale. Stavolta l’ha fatta grossa…

Nel tennis moderno, si sa, le rivalità non nascono più solo sul campo. A volte esplodono sui social, nei podcast, nei commenti buttati lì, per caso, nel bel mezzo di un’intervista. E quella tra Nick Kyrgios e Jannik Sinner, benché quest’ultimo abbia sempre fondamentalmente snobbato il tennista australiano, è ormai una trama parallela che accompagna ogni grande torneo.

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Sinner, Alcaraz e Kyrgios: triangolo ad alta tensione (AnsaFoto) – Bettingnews.it

L’ultimo episodio di questa faida risale a qualche giorno fa. Una battuta apparentemente leggera, ma con un sottotesto piuttosto chiaro. Kyrgios si è offerto come PR personale di Carlos Alcaraz, con tanto di invito a festeggiare un’eventuale vittoria del torneo. Un messaggio che, più che parlare dello spagnolo, sembra raccontare l’ennesimo capitolo della sua personale guerra ai danni di Sinner.

Il motivo del suo astio è ormai universalmente noto: è legato, come si ricorderà, al caso Clostebol, alla vicenda in cui Jannik si è ritrovato coinvolto, suo malgrado, non troppo tempo fa. Kyrgios non ha mai nascosto il proprio scetticismo sul modo in cui la vicenda è stata gestita, tanto da aver più volte definito la situazione “poco chiara” e da criticare quello che, ai suoi occhi, sarebbe stato un trattamento fin troppo indulgente nei confronti del numero 1 italiano.

Se Kyrgios usa Alcaraz per pungere Sinner

Da allora, ogni occasione è diventata buona per lanciare frecciate ai danni dell’azzurro, più o meno esplicite. Un atteggiamento che ha alimentato l’idea di una rivalità sbilanciata: da una parte Kyrgios, sempre pronto a commentare; dall’altra Sinner, molto più silenzioso e concentrato sul campo, bravissimo a lasciar correre.

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Se Kyrgios usa Alcaraz per pungere Sinner (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Alcaraz? In mezzo a questo gioco unilaterale, è diventato quasi un pretesto, una pedina in una partita più grande, fatta di ego, percezioni e vecchie polemiche mai davvero chiuse.

La sensazione, dunque, è che il capitolo Kyrgios-Sinner sia tutt’altro che concluso. E se davvero dovesse essere l’iberico a spuntarla in quel di Melbourne, possiamo solo immaginare come e quanto festeggerà il bad boy australiano…

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