Sinner, al cuor non si comanda: smacco pre-Australian Open

Le parole di Roger Federer su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno un sottotesto ben preciso: anche lui, in vista degli AO, fa il tifo per qualcuno.

Roger Federer ha rivelato di aver pensato molto spesso a come sia possibile sconfiggere uno come Jannik Sinner, il che rappresenta già di per sé una notizia di non poco conto.

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Sinner, al cuor non si comanda: smacco pre-Australian Open (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Ha raccontato, nello specifico, di aver più volte immaginato come giocherebbe contro di lui, ragionando in termini di ritmo, pressione, gestione dello scambio. Nonostante questo discorso denoti una certa ammirazione nei confronti dell’altoatesino, però, l’ago della bilancia dell’indimenticabile campione svizzero sembra pendere altro.

“In generale – così si è espresso a Melbourne – mi sento più simile alla mentalità e al modo di vivere le partite di Carlos Alcaraz. Il modo in cui usa i drop shot, come arriva a rete, come alterna difesa e attacco. Entrambi amiamo giocare a modo nostro. Mi sento in sintonia con la sua mentalità”. E non solo. Oltre a sentirsi più affine all’attuale numero 1 del mondo, che non al numero 2, l’antagonista di Rafael Nadal ha fatto capire, tra le righe, che il suo cuore “batte” per il fenomeno di Murcia.

Tra i due litiganti Federer sceglie…

Federer, ad un certo punto, ha smesso di parlare da ex campione che studia il campo. Ha iniziato a farlo da appassionato, da tifoso che spera di veder trionfare il proprio beniamino.

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Tra i due litiganti… il terzo si espone (AnsaFoto) – Bettingnews.it

“Alla sua età – ha aggiunto, riferendosi ancora a Carlos – riuscire a completare un Grande Slam in carriera sarebbe già qualcosa di pazzesco. Vediamo se ce la farà. Spero proprio di sì, perché per il tennis sarebbe un momento straordinari”. Questa frase, naturalmente, è il cuore del suo discorso. Roger non spera che vinca Sinner, spera che vinca Alcaraz. Lo ha detto chiaramente, legando un eventuale trionfo dello spagnolo a qualcosa di più grande del singolo torneo: un momento storico per il tennis.

Ed è qui che lo smacco per Sinner diventa concreto. Jannik è nel discorso, ma il desiderio dello svizzero non riguarda lui. È l’uomo da affrontare, non quello per cui incrociare le dita. È il numero uno da studiare, non il fenomeno da celebrare. Chiaramente, alla vigilia degli Australian Open, le parole di Federer pesano, proprio perché non arrivano da un opinionista qualunque, ma da chi ha segnato un’epoca. Sarà Melbourne, a questo punto, ad avere l’ultima parola.

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