Sabalenka, Berrettini e le stelle del tennis al party più hot di Miami: perché il look metallico della tigre bielorussa ha lasciato tutti a bocca aperta.
Se pensavate che il pezzo forte del look di Aryna Sabalenka a Miami fosse “solo” la vistosa pelliccia tigrata e griffata già mostrata nei giorni scorsi, vi sbagliavate di grosso.

La numero 1 del mondo, che solo qualche giorno fa ha vinto il Masters 1000 di Indian Wells, ha deciso di alzare l’asticella della provocazione, svelando solo una volta arrivata al party quello che nascondeva sotto il cappotto da 48mila dollari: un abito argento, ultra-aderente e tempestato di glitter, nonché scollatissimo, capace di riflettere ogni singola luce del club più esclusivo della Florida.
Il contesto era quello delle grandi occasioni, ovvero l’evento che ormai tutti chiamano Met Gala del tennis. Tra i tavoli e la pista, un concentrato di potere e bellezza che ha visto sfilare un Matteo Berrettini in versione super-glam, accompagnato dalle wag più chiacchierate come Paige Lorenze (fidanzata di Tommy Paul) e la modella Caro Daur, il cui nome era stato erroneamente accostato, qualche settimana fa, a quello di Sascha Zverev.
Una parata di stelle al Met Gala della racchetta
Non è passata inosservata nemmeno la presenza di Marta Kostyuk, sempre più a suo agio nei panni della femme fatale, e di un Frances Tiafoe scatenatissimo. Ma, nonostante la concorrenza, gli occhi erano tutti per la tigre bielorussa e per il suo look audace e ribelle.

A completare un outfit che già di per sé metteva i brividi, Aryna ha sfoggiato con orgoglio il nuovo diamante da 12 carati ricevuto dal fidanzato, ora neo-promesso sposo, Georgios Frangulis. La Sabalenka sembra vivere in una bolla magica dove tutto ciò che tocca diventa oro. O argento, in questo caso.
Il messaggio inviato alle avversarie alla vigilia del Miami Open è chiaro: Aryna non è solo l’atleta da battere, ma la padrona assoluta della scena. Sotto quel bagliore metallico e quel ruggito, batte il cuore di una campionessa che non ha intenzione di fermarsi. Il “Sunshine Double” è nel mirino, e con questo spirito, la missione sembra quasi una formalità.



