L’era post Alisha Lehmann inizia con la bellezza di Ria Bose: talento, stile e un approccio al mondo dei social che ha già conquistato tutti quanti.
L’arrivo di Ria Bose al West Ham United era una prospettiva, ma non una certezza. Oggi, però, la diciannovenne inglese è ormai diventata una realtà consolidata, capace di generare un hype che a Londra non si vedeva dai tempi d’oro di Alisha Lehmann.

Ria, un po’ come fa la sua “rivale” svizzera, sta dimostrando che si può dominare la fascia destra e contemporaneamente diventare l’atleta più cliccata della Women’s Super League con una naturalezza disarmante. Il club ha trovato in Ria Bose il profilo perfetto: una giocatrice elettrica, talentuosa, capace di rompere le linee avversarie con una facilità atletica impressionante.
A sorprendere più di tutto il resto, però, è la sua crescita mediatica esponenziale. Ria non è più solo la giovane ex Chelsea e Brighton, quanto piuttosto un’icona fresca e positiva che i tifosi cercavano disperatamente.
Ria Bose incanta la WSL
La sua capacità di unire la cattiveria agonistica in difesa a un’immagine glamour, ma mai artefatta, l’ha proiettata in cima alle tendenze della WSL in men che non si dica. Cosa che, in tutta franchezza, non ci stupisce affatto.

Firmando un contratto di due anni e mezzo, il West Ham ha messo sotto chiave un talento generazionale che promette di scalare le gerarchie della lega più competitiva del mondo. Se Alisha Lehmann ha tracciato la strada del connubio tra calcio e popolarità globale, Ria Bose sembra pronta a percorrerla con uno stile tutto suo.
Meno diva, forse, ma con la stessa identica capacità di catalizzare l’attenzione. Il suo nome circola già con forza nei corridoi dell’Est di Londra: Ria Bose non ha intenzione di difendere solo i colori dei Hammers, ma di imporre il suo ritmo e il suo volto come nuovo marchio di fabbrica del club.



