Popyrin-Berrettini, esordio di fuoco per ritrovare la magia

Matteo Berrettini sfida Alexei Popyrin a Roma: analisi dei precedenti e previsioni per il primo turno dell’edizione 2026 degli Internazionali d’Italia.

C’è qualcosa nell’aria di Roma, a maggio, che non si respira in nessun altro posto del circuito. È quel misto di polvere di mattone e profumo di pini, accompagnato da un’elettricità che scorre tra le tribune del Foro Italico, specialmente quando un beniamino di casa scende nell’arena. Il match tra Alexei Popyrin e Matteo Berrettini, in programma mercoledì 6 maggio, non sarà solo un primo turno fine a se stesso: sarà bensì un termometro emotivo per un giocatore che con questo torneo ha un legame quasi viscerale, fatto di gioie immense e troppi appuntamenti mancati per infortunio.

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Popyrin-Berrettini, esordio di fuoco per ritrovare la magia (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Il tennista capitolino arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di chi deve ricostruire, mattoncino dopo mattoncino, la propria classifica e la propria fiducia. Il sorteggio non è stato dei più teneri, perché l’australiano è un avversario scorbutico, capace di picchi di tennis brutale e dotato di un servizio che può togliere il ritmo a chiunque.

L’arma in più di Matteo saranno gli spalti. Giocare a Roma per lui è un carico di responsabilità che a volte schiaccia, ma che spesso si trasforma in benzina pura. Se il servizio dovesse iniziare a “cantare” fin dai primi game, il pubblico del Pietrangeli farà il resto, trasformando il campo in una pentola a pressione per l’australiano. Berrettini ha bisogno di una vittoria sporca, di quelle che si ottengono con la grinta e con il carattere, per dimostrare prima di tutto a se stesso di poter ancora dire la sua nei grandi palcoscenici. Non ci aspettiamo un match esteticamente perfetto, ma una battaglia di nervi e potenza.

Popyrin-Berrettini: il pronostico

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Popyrin-Berrettini: il pronostico (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Popyrin e Berrettini si sono affrontati 4 volte in carriera, l’ultima delle quali lo scorso anno a Vienna. In quell’occasione, come anche nel 2019 agli Us Open e nel 2021 sempre in Austria, fu l’azzurro ad imporsi. L’australiano ha vinto uno solo di questi scontri diretti, sul cemento indoor di Parigi, ragion per cui sarà la prima volta in assoluto che si sfideranno sulla terra rossa. Prevediamo, al netto di ciò, una partita sofferta, che si chiuderà probabilmente in 3 set, in non meno di 21 game. Matteo faticherà, ma prevediamo che la spinta del pubblico romano e la sua capacità di far “pesare” il dritto su questa superficie possano fare la differenza alla lunga. Popyrin ha le armi per fare male, sì, eppure sappiamo che Berrettini ha la pelle dura e che, soprattutto, ha bisogno di questa vittoria come dell’ossigeno per rilanciarsi definitivamente in classifica.