Più forte della sfortuna: Berrettini gela Musetti

Matteo Berrettini batte Lorenzo Musetti e non solo: come si spiega e cosa c’è realmente dietro questo clamoroso sorpasso in classifica.

Nello sport, come nella vita, a contare non sono solo i numeri. L’ultima rilevazione della top 20 degli sportivi con la migliore reputazione, ha scattato una fotografia che ai puristi del tabellone Atp potrebbe tranquillamente far storcere il naso: Matteo Berrettini è tra i primi dieci sportivi più amati d’Italia.

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Più forte della sfortuna: Berrettini gela Musetti (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Occupa un decimo posto che profuma già di per sé di rivincita, ma il vero colpo di scena non è la sua posizione, bensì chi si ritrova a guardarlo dal basso. Matteo, con i suoi 34,69 punti, è avanti perfino a Lorenzo Musetti (11esimo). Che è paradossale, se pensiamo che il carrarino ha vissuto un trimestre di grande visibilità, producendo volumi di conversazione altissimi online. Non è bastato, a quanto pare.

Non per demerito di Musetti, naturalmente, ma in ottica Coppa Davis. Il terzo successo consecutivo degli azzurri, secondo quanto fotografato dai dati, ha chiaramente fatto sì che la reputazione di Matteo decollasse, generando questo risultato. Il pubblico ha visto in lui l’anima veterana che ha saputo guidare e compattare lo spogliatoio nei momenti di massima tensione ed è stata quella dedizione alla causa nazionale a restituirgli una centralità che i tornei individuali gli avevano negato.

Berrettini torna in top 10

Scorrendo la top 20, il valore del piazzamento di Matteo diventa ancora più evidente. Berrettini è avanti ad atleti nel pieno della carriera e del successo, come Gregorio Paltrinieri (12esimo), e persino a leggende viventi del calibro di Francesco Totti (13esimo). Non solo: Matteo si è messo alle spalle icone come Federica Pellegrini (15esima) e giganti del calcio come Paolo Maldini (17esimo) e Gianluigi Buffon (18esimo).

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Berrettini torna in top 10 (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Vedere un tennista che ha giocato poco, perché spesso infortunato, stare davanti a simili monumenti dello sport nazionale è la prova schiacciante del suo magnetismo.

Perché accade questo? Perché Berrettini ha saputo trasformare i suoi infortuni in una narrazione di resistenza. Mentre Musetti deve ancora convincere del tutto le masse, Matteo gode di un credito infinito: è il campione che ha sofferto, che non si è mai arreso e che, alla luce di ciò, ha un peso specifico che lo rende indimenticabile.

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