Olga Kalenchuk torna al centro dell’attenzione con un post sul calcio europeo e una carrellata di foto glamour scattate ad eventi internazionali.
Per chi ha seguito il calcio europeo negli ultimi anni, il nome di Olga Kalenchuk dovrebbe evocare immediatamente dei dolcissimi ricordi. Immagini da bordocampo, tanto per cominciare, ma anche microfoni e interviste condotte direttamente dal cuore delle sfide internazionali.

La giornalista ucraina è stata, ed è tuttora, per molti, un volto amatissimo sin da quando ha debuttato a Shakhtar TV, il canale ufficiale del club di Donetsk, per conto del quale ha raccontato partite, campionati e retroscena con una competenza e presenza scenica che l’hanno resa nota anche fuori dai confini ucraini.
Olga è stata accolta e amata in Italia come fosse una sorta di Diletta Leotta d’Ucraina proprio per il suo modo spettacolare di raccontare il calcio e per quella combinazione seducente di professionalità e bellezza. Ora, a distanza di qualche tempo dalle sue apparizioni più commentate sui campi europei, la Kalenchuk è tornata a far parlare di sé con un post che ha il profumo del ritorno sotto i riflettori.
Olga Kalenchuk, calcio nel cuore
Nel testo pubblicato qualche settimana, fa la giornalista ha scritto che non parlava di calcio da un po’, per poi spiegare che è ancora vivo in lei, però, l’interesse per le competizioni continentali. Un messaggio semplice, diretto, ma carico di nostalgia e fedeltà al pallone europeo.

Ma non è tutto. Negli ultimi giorni Olga ha pubblicato tre foto piene di glamour, in cui indossa un abito bustier elegante e seducente – pizzo, nastri che modellano il décolleté e un taglio da vera protagonista – accompagnato da un messaggio di bilancio tra fine 2025 e inizio 2026.
Ha parlato di gratitudine per l’opportunità di lavorare ai Global Soccer Awards, di essere stata parte del World Sports Summit, di aver rivisto tanti volti noti e di aver fatto nuove amicizie. Ha promesso di condividere altri scorci di queste esperienze nei post successivi. È il ritratto, insomma, di una donna che non ha dimenticato il calcio, ma che ha solo ampliato il proprio raggio d’azione, mischiando sport e stile e regalandosi incursioni in mondi finora inesplorati.



