Autoironia e stile la fanno da padrone sul feed di Miriam Sylla; la campionessa spegne le candeline in tubino aderente e fa sorridere tutto il web.
“Festa dei 25 cancellata. Motivo: qualcuno ha detto che ne compio 31. Processo in corso”. Una didascalia secca, ironica, chirurgica. A corredo, un selfie in cui accenna una smorfia scettica. Una faccia che è tutto un programma e che, soprattutto, dice tutto quello che c’era da dire senza bisogno di dare altre spiegazioni.

A postarla e a scrivere quella didascalia è stata Miriam Sylla, nel giorno del suo compleanno, forse ignara del fatto che il suo post avrebbe riscosso così tanto successo. Al cospetto dello stesso, in effetti, tifosi si sono scatenati, i commenti si sono moltiplicati e persino la Lega Volley ha voluto partecipare a questa risata virtuale e collettiva.
Perché quando l’autoironia è fatta bene, come fatta bene era appunto quella della bella Miriam, funziona sempre. E quando arriva da un’atleta del calibro della Sylla, come se non bastasse, diventa ancora più potente.
Miriam Sylla, processo sia: social in delirio
La pallavolista azzurra, da sempre simbolo di forza, esplosività e carattere in campo, ha dimostrato ancora una volta, attraverso la sua ironia, di avere una personalità fortissima sia in campo che fuori.

Della sua festa di compleanno, tuttavia, ha mostrato pochissimo. Solo una breve apparizione tramite Ig Stories, nella quale la si vede alle prese con le candeline, mentre indossa un tubino griffato, aderentissimo, che segue ogni linea del suo corpo da atleta d’élite. Elegante, sicura, naturale, senza eccessi, senza pose forzate. È la dimostrazione che femminilità e fisicità sportiva possono convivere senza che l’una metta in ombra l’altra.
Miriam Sylla, d’altra parte, piace proprio perché è così: autentica. Può spaccare una partita con un attacco imprendibile e, poche ore dopo, prendersi in giro davanti a uno smartphone. È questo equilibrio tra talento, ironia e presenza che la rende una delle figure più amate dello sport italiano. Un personaggio vero ed eclettico, prima ancora che una campionessa di fama mondiale.



