L’algoritmo tifa Sinner: non ce n’è per nessuno

Jannik Sinner, c’è tanto altro al di là del tennis: a giudicare dai dati, è lui il re assoluto di un ranking che spiega perfettamente quanto sia forte.

Il successo non è solo una questione di trofei alzati al cielo o di finali acciuffate. Lo dicono chiaramente, del resto, i dati della Top Champion Reputation, l’osservatorio di Reputation Manager che setaccia il web alla ricerca del “peso” reale degli atleti. Numeri che, adesso più che mai, dipingono un quadro che va ben oltre lo sport.

Sinner
L’algoritmo tifa Sinner: non ce n’è per nessuno (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Ciò che emerge subito, anche solo dando un’occhiata frettolosa alla top 20 degli sportivi con la migliore reputazione, è che Jannik Sinner ne è il protagonista indiscusso. Il punteggio di 93,5 su 100 è indicativo del fatto che non sta solo vincendo sul campo, ma che sta dominando il dibattito pubblico con una forza che non ha precedenti. Mentre i suoi colleghi lottano per un briciolo di visibilità, lui si è preso tutto il palcoscenico, lasciando agli altri solo le briciole.

Se campioni del calibro di Lautaro Martínez, pur trascinando l’Inter a suon di gol, faticano a toccare quota 40, il numero 2 del tennis viaggia in una stratosfera solitaria. Su oltre 400 mila conversazioni online dedicate agli sportivi in attività, questo dicono i dati, più del 26% riguarda lui. In termini poveri, un contenuto su quattro che circola in rete ha come protagonista il barone rosso di San Candido.

Uno su quattro parla di Sinner

Questa massiccia presenza digitale non è solo frutto dei risultati sul campo, ma di una reputazione granitica che ha saputo resistere anche alle bufere – si pensi al caso Clostebol – trasformando l’atleta in un simbolo di resilienza.

Lautaro
Uno su quattro parla di Sinner (AnsaFoto) – Bettingnews.it

Sinner è riuscito nell’impresa in cui molti hanno fallito: rendere il tennis la prima religione d’Italia, sorpassando nelle gerarchie dell’interesse collettivo persino il calcio e l’automobilismo.

Nel trimestre analizzato, infatti, Sinner non ha solo staccato i suoi contemporanei, ma ha iniziato a guardare dall’alto anche i miti. Mentre icone come Valentino Rossi o Alessandro Del Piero mantengono un posizionamento solido grazie alla nostalgia e alla gloria eterna, è evidente che il Bel Paese abbia scelto il suo nuovo re.

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