Dopo essersela spassata tra le Dolomiti con Jannik Sinner, Laila Hasanovic vola in Francia: tra lana bianca e lingerie minimalista, il risultato è esplosivo.
Dopo essersi goduta la magica atmosfera delle suggestive Dolomiti con Jannik Sinner, Laila Hasanovic ha deciso di prendersi un momento tutto suo. O quasi. La modella danese si è concessa un reset nelle Alpi francesi, una pausa rigenerante che profuma di neve, silenzio e legami familiari. In Francia, infatti, non è sola: con lei c’è la mamma, presenza discreta ma centrale nel racconto social di queste ore.

Lo dimostrano due scatti pubblicati tramite IG Stories a breve distanza l’uno dall’altro. Nel primo, Laila immortala la madre scrivendo che quella è la sua vista in quel momento; nel secondo ribalta la prospettiva, tanto è vero che la protagonista è lei, avvolta in un incantevole abito bianco di lana, morbido e aderente, accompagnato dalla didascalia “la vista di mia madre”. Un gioco affettuoso e ironico, che restituisce un’immagine intima e familiare.
Poi, però, arriva l’altro carosello. Quello che cambia tono e registro in maniera decisamente drastica, con buona pace dei follower che si sono ritrovati ad ammirare cotanta meraviglia.
Laila Hasanovic, il reset è ad alto tasso di sensualità
Tra le immagini riassuntive della fuga alpina, una su tutte ha catturato l’attenzione. Laila è seduta su un futon elegantissimo, in una location che trasuda lusso: luci calde, atmosfera ovattata, dettagli curati. Il volto non si vede, lo sguardo è rivolto altrove. Il resto, invece, parla chiarissimo: lady Sinner indossa un completino intimo ridotto all’osso, essenziale, che mette in risalto la sua linea impeccabile e il corpo longilineo senza bisogno di forzature.

È uno scatto studiato, ma non artefatto. Sensuale senza essere esplicito, audace senza risultare fuori luogo. Laila non sta recitando un ruolo, sta semplicemente mostrando tutte le sue sfaccettature.
Mentre Sinner è impegnato in Australia, dunque, lei si concede tempo, spazio e silenzio. In attesa, forse, ma ancora non se ne ha la certezza, di volare nella terra dei canguri per sostenerlo.



