Eisenhower Cup 2026, un duo a sorpresa sfida le grandi coppie del tennis nel deserto californiano: ecco cosa sta succedendo alla “vigilia” di Indian Wells.
Il deserto della California si prepara a illuminarsi in occasione di uno degli appuntamenti più spettacolari e moderni del calendario tennistico: la Eisenhower Cup. Non è un semplice prologo al Masters 1000 di Indian Wells, ma una vera e propria celebrazione del tennis contemporaneo che, dal 2018, ha saputo conquistare il pubblico grazie al formato Tie Break Tens.

In una sola serata, otto coppie d’élite si sfidano in un tabellone a eliminazione diretta dove ogni punto pesa come un macigno e la rapidità d’esecuzione è l’unica chiave per il successo. E quest’anno, a scaldare l’atmosfera dell’Indian Wells Tennis Garden, sarà la presenza di una coppia che rappresenta l’eccellenza del tennis italiano: quella composta, cioè, da Jasmine Paolini e Matteo Berrettini.
L’unione di due stili e due carismi che hanno segnato la rinascita del movimento azzurro. La rapidità e l’intelligenza tattica della Paolini, reduce da stagioni straordinarie, si fondono con la potenza e l’esperienza internazionale di Berrettini. Un mix che promette scintille, insomma.
Tanto azzurro alla Eisenhower Cup
Tanto più, se vogliamo, nell’ambito di un format dove non c’è tempo per studiare l’avversario e dove l’intesa immediata fa la differenza tra la vittoria e l’uscita di scena.

La loro partecipazione carica l’evento di un significato speciale per i tifosi italiani, pronti a sostenere un duo che incarna perfettamente lo spirito competitivo e solare del nostro sport. La concorrenza, tuttavia, è di altissimo profilo. I riflettori sono puntati inevitabilmente sui campioni in carica, Taylor Fritz ed Elena Rybakina. Anche la coppia formata dalla numero uno del mondo Iga Swiatek e Casper Ruud promette di fare faville, mentre il duo Mirra Andreeva-Daniil Medvedev garantisce un tasso di imprevedibilità che potrebbe ribaltare ogni pronostico.
La Eisenhower Cup non è solo una serata da 200 mila dollari di montepremi; è il termometro che misura la condizione dei protagonisti prima che il gioco si faccia duro nel tabellone ufficiale. Nel silenzio del deserto, la serata della Eisenhower Cup è l’urlo che annuncia l’inizio del grande spettacolo.



