Federica Pellegrini e Matteo Giunta vuotano il sacco alla corte di Alessandro Cattelan: un amore decisamente fuori dal comune.
Fino a che è stato possibile, fino a che ce n’è stata la necessità, hanno protetto la loro storia d’amore con le unghie e con i denti. Perché l’esposizione mediatica non la sciupasse, in primis, ma anche per evitare che i sentimenti interferissero con la carriera di lei.

Che ci fosse del tenero fra loro era un po’ il segreto di Pulcinella, ma hanno fatto più che bene, Federica Pellegrini e Matteo Giunta, ad uscire allo scoperto solo nel momento in cui la campionessa olimpica ha ufficialmente appeso la cuffia al chiodo. Poco si sa di come sia iniziata, benché sia facile intuirlo, ed è per questo che il pubblico è molto interessato a qualunque dettaglio riguardante questa relazione nata all’ombra del podio.
E c’è una scena, nel racconto di questa love story, che nelle scorse ore ha fatto il giro dei social e dei salotti sportivi. C’entra, pensate un po’, il bagagliaio di un’auto. Sì, proprio così, un semplicissimo bagagliaio che adesso è diventato metafora, in un certo senso, della prima fase del loro tormentatissimo, ma al tempo stesso molto intenso, amore.
Federica Pellegrini e il clamoroso retroscena
È stato Matteo Giunta stesso a raccontarlo a Supernova, alla corte di Alessandro Cattelan, con una naturalezza disarmante, ricordando un episodio durante le Olimpiadi in cui, per stare vicino a Federica, si era nascosto proprio lì, dentro il bagagliaio. Il tutto per poter condividere ogni singolo attimo con lei, senza dare troppo nell’occhio.

Il pubblico, inevitabilmente, è rimasto molto colpito da un’immagine che è oggettivamente dolcissima ed emblematica. Perché nascondersi in un bagagliaio per stare vicino alla persona amata è qualcosa che supera gli schemi tradizionali di una love story patinata.
È un retroscena, dunque, di quelli che non si dimenticano. Un’immagine da film. E, soprattutto, una piccola grande dimostrazione di affetto tra due persone vere che hanno fatto i salti mortali, letteralmente, per difendere il sentimento che le univa.



