Non solo tennis agli Australian Open: così l’insolita scelta del numero 2 del mondo ha già acceso il dibattito sullo Slam in ogni dove.
Sarebbe riduttivo, oltre che sbagliato, pensare che la sfida, agli Australian Open, così come negli altri Slam, sia basata solo ed esclusivamente sul tennis. La verità, infatti, è che il primo Slam dell’anno si appresta a trasformare gli eroi del circuito maggiore in protagonisti anche di un’altra narrazione: quella dei look in campo.

Al di là dei risultati e dei set, l’evento di Melbourne ha acceso anche la curiosità per gli outfit scelti dai big, primi fra tutti Jannik Sinner e Carlos Alcaraz., che si presume siano destinati ancora una volta ad essere i grandi protagonisti del primo vero appuntamento della stagione. Anche perché, in fondo, si sa: nello sport, come nella vita, anche i dettagli cromatici e stilistici dei grandi nomi vogliono la loro parte.
Cominciamo, allora, dal numero 2 del mondo: il suo outfit sul cemento di Melbourne ha attirato l’attenzione per il giallo ocra per il giorno e per il verde oliva per le sessioni serali. E quando si parla di colori così decisi il pubblico si divide sempre tra chi applaude l’audacia e chi, invece, non ne è entusiasta.
Look che parlano e raccontano agli Australian Open
Con Alcaraz il discorso cambia. Carlos ha optato per una canotta asimmetrica verde acido combinata con nero e bianco, con pantaloncini coordinati: scelta audace e immediatamente riconoscibile, che sembra esprimere energia esplosiva e libertà di movimento. Questa scelta di taglio e colori è ben diversa dal colletto in stile polo proprio della maglia di Sinner, e sottolinea ancora una volta il carattere del numero uno del mondo.

Chiudiamo in bellezza con Lorenzo Musetti, sempre attento a non essere banale. Le sue scelte cromatiche e gli abbinamenti per i quali propende, a volte audaci, a volte delicati, dimostrano che anche fuori dal campo il carrarino è in grado di fare magie.
Il numero 2 d’Italia ha scelto un kit verde acqua con pantaloncini blu marino, un abbinamento insolito ma che sarà capace di risaltare sul cemento azzurro di Melbourne Park. E che non guasterà assolutamente in un contesto dove ogni dettaglio viene passato al setaccio.



