Matteo Berrettini si mette a nudo durante il torneo di Buenos Aires: il dubbio sul futuro nel tennis e quel sogno che prescinde dal mondo dello sport.
Mentre la terra rossa di Buenos Aires cercava di restituirci il giocatore che tutto il mondo ha ammirato, Matteo Berrettini lanciava segnali che andavano ben oltre il prossimo match. Il tennista romano, che ha affrontato anni complessi tra infortuni e risalite, sembra aver raggiunto una nuova consapevolezza: il tennis è la sua vita, ma potrebbe non esserci nel suo futuro.

In una recente e sincera intervista rilasciata, nei giorni scorsi, a Marie Claire Argentina, l’azzurro ha ammesso di non avere certezze su cosa farà una volta appesa la racchetta al chiodo, lasciando intendere che l’addio al circuito potrebbe coincidere con un addio totale al mondo dello sport.
“La verità è che non ne ho idea – ha risposto, quando gli è stato chiesto come immaginasse il suo domani – Ci sono molte cose che mi interessano, ma non ho ancora deciso nulla. Non so se continuerò nel mondo del tennis. A volte vorrei, altre volte no, perché è una carriera impegnativa, con molti viaggi, lontano dalle persone che ami… non è facile”, ha dichiarato Matteo, sottolineando quanto pesi la vita da nomade del circuito.
Dalla racchetta alla console: che svolta Berrettini
Ma se il futuro nel tennis è incerto, c’è una passione che, al contrario, bussa forte alla porta del campione romano. Lontano dai campi, Berrettini coltiva interessi che poco hanno a che fare con set e break point. Oltre all’amore per i manga e gli anime, Matteo ha rivelato un desiderio che ha sorpreso molti.

“La gente non sa che uno dei miei sogni è imparare a fare il dj – ha ammesso – Amo la musica, specialmente la deep house. So che farò qualcosa che richiede energia, perché ne ho tanta. Deciderò quando sarà il momento”.
L’immagine di Berrettini che scambia il silenzio dei campi centrali con i bassi di un club non è poi così assurda per chi lo conosce bene. Matteo ha ribadito che, per lui, oggi il successo non è più solo alzare un trofeo, ma “poter fare ciò che amo e divertirmi”. E che sia su un campo da tennis o dietro una console, il martello sembra pronto a scrivere una colonna sonora tutta nuova per la sua vita.



