Masters 1000 Montecarlo, Bautista Agut-Berrettini: il pronostico e l’analisi di una sfida che promette scintille e sorprese sul rosso del Principato.
A livello di classifica siamo lì, nei primi 100. Eppure, questo primo incrocio sul rosso di Montecarlo tra Matteo Berrettini e Roberto Bautista Agut è una trappola ad alto voltaggio. Lo spagnolo, ripescato come lucky loser dopo la sconfitta nelle qualificazioni contro Alexander Shevchenko, non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare contro un azzurro che sta ancora cercando, dal canto suo, di trovare il ritmo partita dopo una falsa partenza sulla terra battuta.

Non è la prima volta che il romano e l’iberico si incontrano. Questa sarà la loro sesta sfida e l’analisi dei precedenti sorride a Berrettini, che ha vinto 4 dei precedenti faccia a faccia con Bautista Agut. Un dato che sulla carta è teoricamente rassicurante, ma non si può sottovalutare il fatto che dal loro ultimo match – Atp Cup, 2021 – sia trascorso ormai un lustro. L’unico incrocio sulla terra battuta risale al 2019 a Monaco di Baviera, circostanza in cui l’azzurro dominò lo spagnolo con un secco 6-4, 6-2, dimostrando che quando il braccio gira, il muro di Bautista può essere abbattuto. Tuttavia, il tennis di oggi è diverso: Matteo viene dal brusco ko di Marrakech contro il peruviano Buse, un segnale che la sua condizione sul rosso è ancora un cantiere aperto.
Bautista Agut è in una fase calante della carriera, ma resta un giocatore da temere. Matteo, reduce dal successo in doppio nel Principato con Vavassori, ha bisogno di ritrovare fiducia nel singolare. Se il servizio e il dritto funzionano, lo spagnolo non ha armi per contrastarlo; ma se il match si allunga e diventa una guerra di nervi, il vantaggio si sposta verso Castellón de la Plana.
Bautista Agut-Berrettini: il pronostico

Verosimilmente, domani, 7 aprile, assisteremo ad un successo di Berrettini in 3 set. È lecito aspettarsi una partita di estrema sofferenza, però, dove Matteo potrebbe faticare a trovare la misura del campo in un primo parziale dominato dalla regolarità dello spagnolo, per poi uscire alla distanza grazie alla superiorità tattica. L’incognita resta la tenuta sulla lunga distanza: se il match dovesse trasformarsi in una guerra di logoramento oltre le due ore, i dubbi fisici dell’azzurro potrebbero riemergere. Prevediamo, come detto, una vittoria azzurra in 3 set, con un punteggio lottato, ma che segnerebbe un ritorno prezioso, seppur faticoso, al successo nel Principato.



