Intesa, sorrisi e vittoria: Paula Badosa e Aryna Sabalenka iniziano il 2026 insieme con una complicità che va ben al di là del semplice tennis.
Il 2026 di Paula Badosa e Aryna Sabalenka è iniziato esattamente come piace a loro: insieme, sorridenti e vincenti. Lo scorso sabato, nel doppio del Wta di Brisbane, la coppia formata dalla spagnola e dalla bielorussa ha debuttato superando Liudmila Samsonova e Shuai Zhang, lasciando subito un’impressione chiarissima: quando giocano fianco a fianco, la loro energia è assolutamente incontenibile.

Non è solo una questione tecnica, anche se il talento di certo non manca né all’una e né all’altra. Si tratta soprattutto di chimica, quella che traspare dai loro sguardi, dai gesti automatici, dalle grasse risate che si fanno tra un punto e l’altro. Badosa e Sabalenka sono sempre perfettamente sintonizzate, come se il campo fosse un’estensione naturale della loro amicizia e dell’alchimia che le ha avvicinate così tanto.dos
Un’amicizia che i follower, oltretutto, conoscono bene. Solo poche settimane fa, le due erano state protagoniste di una parentesi molto diversa ma altrettanto commentata: Dubai, bikini, relax e complicità assoluta, con foto diventate virali e apprezzatissime. A Brisbane l’atmosfera è cambiata, ma non lo spirito. Stessa intesa, stessa esplosività, solo che stavolta con una rete di mezzo.
Paula Badosa e Aryna Sabalenka, l’amicizia che diventa arma
A rendere tutto ancora più chiaro ci ha pensato la stessa Paula, che ha accompagnato il post dedicato al doppio con una frase dal significato univoco: meglio avere Aryna accanto che contro. Una battuta? Forse. Ma anche una verità difficile da smentire, considerando che Sabalenka è la numero 1.

Dopo Brisbane, entrambe voleranno verso l’Australian Open, dove i riflettori saranno inevitabilmente puntati su di loro: obiettivi importanti, pressione alta, aspettative enormi.
Eppure, vederle così affiatate all’inizio dell’anno manda un messaggio preciso al circuito: sono pronte, e lo sono anche grazie a questa alleanza speciale. In campo saranno avversarie, prima o poi. Ma, per ora, l’intesa vince su tutto.



