Complicità, ironia e numeri da record: Aryna Sabalenka sorprende il web con un balletto ammiccante che racconta la sintonia tra le tre tenniste.
Aryna Sabalenka è bravissima a fornire spunti in grado di far parlare tutti di sé. E lo ha dimostrato ancora una volta proprio nelle scorse ore, con un nuovo reel pubblicato sui social ed intitolato, senza troppi giri di parole, “Three is better than one” (3 è meglio di 1, ndr).

Un titolo che, in un certo senso, è già di per sé una dichiarazione d’intenti, nella misura in cui chiarisce subito il senso del video: davanti all’obiettivo ci sono, infatti, lei, Paula Badosa e Amanda Anisimova, complici e perfettamente a loro agio in questo contenuto improvvisato ma destinato ad essere virale per sua stessa natura.
Il reel è semplice, ma funziona alla grande. Le tre improvvisano un balletto divertente, ammiccante quanto basta, senza prendersi troppo sul serio. È proprio questo il punto: il video racconta una sintonia autentica, quella che nasce lontano dalla pressione del campo, tra risate, leggerezza e voglia di condividere i momenti di relax tra una partita e l’altra.
Sabalenka e quel video virale con Badosa e Anisimova
Nel giro di poche ore, il reel ha superato quota 50mila visualizzazioni, accompagnate da un’ondata di commenti entusiasti. Cuori, fiamme, applausi virtuali dimostrano che i follower hanno apprezzato.
Visualizza questo post su Instagram
Sabalenka, in particolare, si conferma sempre più “animale” social. Alterna il ruolo della numero uno concentrata e dominante in campo a quello della donna capace di mostrarsi rilassata, ironica, perfettamente inserita in un gruppo che funziona. Badosa e Anisimova non sono semplici comparse: il trio appare equilibrato, naturale, credibile.
In un circuito spesso raccontato solo attraverso risultati e ranking, questo tipo di contenuti offre una narrazione diversa. Mostra il dietro le quinte emotivo del tennis femminile, fatto anche di amicizie, leggerezza e complicità. Il messaggio è chiaro: insieme si brilla di più. E Sabalenka, ancora una volta, è colei che detta il ritmo.



